Ottobre 1, 2022
11 °C Roma, IT

Percorso editoriale di Brand Journalism

Alla scoperta delle Landing page

We are the net | Rubrica a cura di Fabio Mattis

Una domanda che mi viene spesso fatta è: “Ma nel 2021 è ancora fondamentale avere un sito web?” La risposta non può essere un generalistico “sì/no” perché bisogna valutare attentamente un po’ di punti chiave. Partiamo dal presupposto che il sito web sia l’unica vetrina che hai sul web completamente tua. È importante avere un dominio, ovvero il nome del sito stesso (ad esempio www.nomeazienda. xyz) perché sarà unico sul web e se il nome fosse accattivante o la tua azienda cominciasse ad avere un certo peso sul mercato sarebbe un peccato che altri se lo accaparrassero. Il sito lo possiamo immaginare come il tuo locale, arredato come meglio credi e pronto a riceve- re ospiti, mentre le piattaforme sociali sono le piazze dove distribuisci i volantini a persone che potrebbero essere interessate ad entrare.

Ricordiamoci che sulle piattaforme siamo tutti “in affitto” e che potrebbero cambiarci le regole di visibilità da un momento all’altro. Quindi meglio il sito? Beh dipende! Possiamo anche immaginarci una strategia alla rovescia: uso social, motori di ricerca, newsletter, video e altri supporti informatici per profilare i miei utenti e per portarli sul mio sito che potrebbe avere anche una sola pagina. In questo caso parliamo di Landing Page, ovvero Pagine di atterraggio.

Le landing page sono pagine che per loro natura hanno dei contenuti di facile lettura o comprensione, sono spesso molto schematiche ed hanno come fine quello di informare o far compiere un’azione all’utente (call-to-action).

In una landing page, possibilmente di gradevole e di semplice lettura, potremmo, per esempio, trovare le domande più frequenti, rispetto ai tuoi prodotti o servizi, con le relative risposte. Oppure spiegare nel dettaglio i vantaggi che potresti offrire o ancora risolvere dei problemi.

Spesso le landing sono anche solo una serie di link per indirizzare gli utenti verso altre pagine per soddisfare una nicchia oppure un video dove spieghi le stesse cose, ma non costringi l’utente a leggere tutto. L’utente non deve essere distratto da stimoli che potrebbero farlo uscire dalla pagi- ne senza aver compiuto quell’azione a te cara! Il fine è che l’utente ti contatti, si iscriva alla tua newsletter o acquisti.

Ad esempio, se vendessi dei corsi potresti fare una serie di video sui social dove spieghi di cosa ti occupi e, chi fosse interessato, cliccherebbe sul link che porta alla tua landing dove l’utente troverà maggiori informazioni e magari si iscriva indipendentemente.

  • @fabio mattis – strategie digitali
  • www.fabiomattis.com
  • io@fabiomattis.com
Previous Article

Cotti in Fragranza

Next Article

&LOVE STORY

You might be interested in …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.