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La prima edizione di Fashionality: il workshop in cui l’immagine diventa strumento efficace dell’identità personale

Un cambio di prospettiva, nuove riflessioni da fare, voglia di cambiamento: questi sono solo alcuni dei feedback che i partecipanti alla prima edizione di “Fashionality” hanno lasciato dopo il workshop. Evento organizzato dalla Brainding e di cui Inkalce Magazine era media partner, tre ore di laboratorio in cui i relatori hanno trasportato i presenti nel mondo dell’immagine: non solo un’immagine esteriore, ma un concetto identitario in cui il caposaldo è la persona nella sua interezza e nella sua autenticità.

La libertà di essere: la personalità come fondamenta dell’immagine

Ad aprire le danze, il primo laboratorio il cui tema era l’identità: a tenerlo, Marcello Minuti, che più che coach preferisce definirsi Human Guide. Una specificazione che lo rende credibile dinanzi alla trasmissione di quanto sia importante trovare il ruolo in cui davvero ci identifichiamo con il nostro sé, ancor prima di quanto lo si possa fare nei confronti del mondo.

Marcello ha fornito le fondamenta della costruzione dell’immagine, che passa innanzitutto dal capire chi realmente siamo e chi realmente vogliamo essere: l’immagine esteriore, così, diventa riflesso e strumento per esprimere la nostra ritrovata e forte personalità, non una maschera che indossiamo per convincerci e convincere di essere qualcuno.

“Dall’ombra alla luce, dallo stigma alla verità, dai pregiudizi all’equanimità”: era quello che recitava una delle slide con cui Marcello ha condotto il suo laboratorio, concetti che hanno sottolineato l’importanza di sentirsi liberi nel manifestare il proprio sé, dopo averlo trovato al di là di ogni timore e sovrastruttura che ci siamo imposti.

Marcello Minuti

Tornare alle origini naturali: la vera sfida dell’armocromia

Le sua vera passione è quella di aiutare le persone a fare ordine: in sé stesse, ma attraverso l’armadio. La consulente di immagine e personal organizer Roberta Guido ha mantenuto alta l’attenzione durante il suo momento di workshop attraverso la spiegazione ai partecipanti di cosa sia l’armocromia e svelando il segreto per capire quale sia il miglior modo per esprimere, attraverso la nostra immagine, ciò che siamo: ispirarci alla natura. Laddove con natura si intende sia quella che ci circonda – da qui le “stagioni” che definiscono i tratti fisiologici della persona sui quali si basa lo studio dell’armocromia – sia quella che definisce ciò che siamo originariamente, punto di partenza per i migliori fashion tips.

Con la guida di Roberta, i partecipanti hanno scoperto come osservarsi allo specchio per imparare a valorizzare le proprie caratteristiche naturali: «La cosa importante, in ogni caso, è tenere sempre a mente chi siamo: cosa ci piace, cosa ci fa sentire a nostro agio. Stravolgere completamente il proprio armadio non è la soluzione: studiare la propria fisionomia e i propri colori naturali per unire queste caratteristiche a ciò che la moda ci offe è la strada giusta». 

Roberta Guido

Make up, “roba da donne”? Bando agli stereotipi per una nuova Era dell’immagine

Un viaggio nella storia del trucco per abbattere il primo luogo comune: no, la cosmesi non è mai stata solo ad appannaggio del mondo femminile. Da sempre il make up ha giocato un ruolo importante nella definizione di ruoli e immagini delle persone, specialmente quelle che in società hanno rivestito compiti importanti: è ciò che abbiamo imparato con la make up artist Sophia Minuti, che nel suo laboratorio ha spiegato quanto il trucco può aiutarci ad esprimere la parte migliore del nostro essere e portarci a vivere la nostra quotidianità in maniera più sicura e disinvolta. Con il make up si gioca, si sperimenta: «Non mi rivolgo solo alle donne, ma anche agli uomini: è vero, la strada è ancora lunga poiché gli stereotipi continuano ad avere molto peso. Ma è importante che ogni persona capisca che, oltre a essere libera di esprimere la propria immagine come desidera, il make up non è solo mascara o eye-liner. Il make up è anche un’invisibile base, ad esempio, per rendere più bella la propria pelle e sentirci, così, più sicuri di noi a un appuntamento. L’autostima non ha genere: tutti hanno diritto a sentirsi nella propria miglior immagine».

Sophia Minuti

Fashionality: lo scopo è quello di trovare la propria luce

L’obiettivo del workshop è nel suo nome: l’unione dei termini “Fashion” e “Personality” per offrire gli strumenti giusti per la scoperta del proprio sé e riuscire a esprimerlo come si è sempre desiderato fare. Il fine non è cambiare, ma liberarsi: dai pregiudizi, dagli stereotipi e dalle sovrastrutture sociali e individuali che ingabbiano la manifestazione di ciò che siamo.

L’evento è stato organizzato da Sabrina Falanga, con il supporto di “Immagine”, il brand di Manuel Morandi che aiuta aziende e persone a dare forma a una visione, definendo un’identità Visual per raccontare sé stessi e il proprio business in modo efficace e chiaro; il workshop si è svolto da StrEat, un locale sito in Via Californa 22 (Milano) capace di rappresentare perfettamente lo scopo dell’evento poiché, esso stesso, costruito sulla base di un’identità forte e decisamente manifesta.  

Sabrina Falanga e Manuel Morandi

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