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Maraki: il Food Lab dove cibo e comunicazione si fondono

Si chiama “social flavor” il fenomeno social(e) attraverso il quale il food marketing viene influenzato dal modo in cui il cibo, oggi, viene raccontato attraverso le più famose piattaforme social. Un fenomeno nato inizialmente con l’era dei blog, quando i primi food blogger condividevano articoli di ricette e di narrazioni culinarie corredati da fotografie da far venire l’acquolina in bocca; uno strumento, quello della condivisione sul web, che non solo non si è arrestato ma che, con i social media, è esploso fino a far diventare quello del food uno degli argomenti (e degli hashtag) più potenti

Nascono per questa ragione le agenzie di comunicazione dedicate solo a questo settore, capaci di studiare e analizzare il mercato al fine di trovare leve di marketing che siano al passo con i cambiamenti sempre più repentini e le necessità ogni giorno nuove; tra queste c’è Maraki che, come dice il claim, fa incontrare cibo e comunicazione in un vero e proprio lab dove, queste due tematiche, diventano protagoniste

Cibo e cultura si fondono grazie alla forza della comunicazione

Galeotto fu… la pandemia da Covid-19. Un periodo, quello, che ha dato le idee migliori ad Andrea Pietrocola, founder di Maraki, che aveva iniziato a muovere i suoi passi nel mondo del food e del social nel 2018 con un blog dedicato agli studenti fuori sede che dispensava consigli culinari.

«Da diversi anni ci occupiamo di food marketing e della creazione di contenuti digitali per le aziende del settore alimentare e il nostro obiettivo è aumentare la notorietà e la conoscenza dei prodotti alimentari grazie alla potenza dei nuovi mezzi di comunicazione; ci avvaliamo di figure professionali diverse come bloggers, content creators e influencer» spiega Pietrocola. 

Dalla creazione dei piani editoriali digitali alle strategia di comunicazione, dall’organizzazione di eventi fino al digital advertising, Maraki si occupa di tutto ciò di cui una strategia ha bisogno per essere ad hoc; punta di diamante dell’agenzia, però, è il  suo essere “foodlab”: «Si tratta di uno spazio di 60 mq che curiamo per dare l’opportunità di assistere a showcooking, eventi, cene di gruppo e presentazioni di libri di cucina; si tratta di un hub in cui vivere il food a 360 gradi e dove cibo e cultura si fondono grazie alla forza della comunicazione» racconta Andrea. 

Dall’evento privato al food working, il lab di Maraki è il primo food lab di Capitanata, a pochi passi dal centro di Foggia: si tratta di una vera e propria una cucina che si presenta come focolare di idee, testimone di chiacchiere informali da cui partire per la costruzione di progetti funzionanti. 

«Il cibo nutre il corpo, ma anche la mente – aggiunge il founder di Maraki -; per questo i servizi del nostro food lab sono diversi, dagli showcooking all’home restaurant fino alla scuola di formazione che offre corsi non solo di cucina ma anche di food photography o food marketing». 

“Con Maraki vogliamo stravolgere le idee”

Con Maraki, il cibo diventa una vera e propria esperienza: dalle cene experience fino alle social dinner, le proposte non passano solo attraverso il cibo ma anche (e soprattutto) la possibilità di creare vere e proprie opportunità esperienziali, di networking e di crescita personale e professionale.

«Le social dinner sono un format di eventi che guida i commensali in un percorso culinario dove offline e online si incontrano per creare un’esperienza unica di condivisione». Bologna, Milano, Vietri, Roma: sono state diverse le social dinner organizzate da Maraki, alle quali partecipano blogger, influencer, giornalisti, critici enogastronomici: «Il nostro desiderio – conclude Pietrocola – è che Maraki sia una realtà diversa dalla canonica idea che si ha dell’agenzia. Vogliamo un po’ stravolgere le regole e farlo a nostro modo: con estro, creatività e amore per qualcosa che non tramonterà mai: la passione, soprattutto tutta italiana, per il cibo». 

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